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<title>Aggiornamenti sui corsi di Beta Formazione srl - CourseForMe</title>
<link>http://www.courseforme.it/betaformazione/feed</link>
<description><![CDATA[Gli ultimi aggiornamenti sui corsi di Beta Formazione srl - CourseForMe]]></description>
<image><title>Aggiornamento corsi - CourseForMe</title>
<link>http://www.courseforme.it/betaformazione/feed</link>
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<language>it-it</language>
<pubDate>Thu, 17 May 2012 06:33:54 +0200</pubDate>
<item>
<title>AGGIORNAMENTO COORDINATORE DELLA SICUREZZA</title>
<link>http://www.courseforme.it/corsi/aggiornamento-coordinatore-della-sicurezza-17358.html</link>
<pubDate>Mon, 02 Apr 2012 11:08:50 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[OBIETTIVI:  Il corso, ha lo scopo di fornire ai destinatari I requisiti formativi tecnici-professionalizzanti per svolgere il ruolo del coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione e/o di esecuzione lavori aggiornato alle ultime disposizione del D.Lgs 81/08, figura individuata dallUE come indispensabile professionalità nella gestione della sicurezza nei cantieri temporanei e mobili, in maniera efficace e nel rispetto delle normative vigenti.

DESTINATARI: il corso è rivolto ai professionisti che soddisfano i requisiti di cui allart. 98. Comma 1 del D.Lgs. 81/08.
Con liscrizione il partecipante dichiara di essere in possesso dei requisiti necessari per partecipare al corso  e si esonera Beta Formazione S.r.l. da ogni responsabilità.

PROGRAMMA

	Il nuovo Decreto 81/08 in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro (Titoli I-XIII + 51 Allegati). 
	Equivalenza con la vecchia normativa. 
	I soggetti del Sistema di Prevenzione Aziendale: i compiti, gli obblighi, le responsabilità civili e penali. Metodologie per l'individuazione, l'analisi e la valutazione dei rischi (dal Titolo I del nuovo DLgs 81/08: Cenni sull'elaborazione del DVR, DUVRI, Piano delle Emergenze e Registro antincendio) . 
	La legislazione specifica in materia di salute e sicurezza nei cantieri temporanei o mobili e nei lavori in quota. (Il Titolo IV del nuovo DLgs 81/08 in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro) 
	Obblighi documentali da parte dei committenti, coordinatori per la sicurezza e imprese. 
	I Rapporti dei Coordinatori con la Committenza, i Progettisti, la Direzione lavori, i Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza. 
	I contenuti del Piano di sicurezza e di coordinamento, del Piano sostitutivo di sicurezza e del Piano Operativo di sicurezza. 
	L'Organizzazione della sicurezza in Cantiere. 
	L'elaborazione del PSC. 
	L'elaborazione del Piano Operativo di Sicurezza. 
	L'elaborazione del Fascicolo. 
	L'Elaborazione del PiMUS (Piano di Montaggio, Uso e Smontaggio dei ponteggi).]]></description>
</item>
<item>
<title>COORDINATORE DELLA SICUREZZA</title>
<link>http://www.courseforme.it/corsi/coordinatore-della-sicurezza-13235.html</link>
<pubDate>Mon, 02 Apr 2012 11:07:35 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[Modulo giuridico per complessive 28 ore
La legislazione di base in materia di sicurezza e di igiene  sul lavoro; la normativa contrattuale inerente gli aspetti di sicurezza e salute sul lavoro; la normativa sullassicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali;
&#61472;Le normative europee e la loro valenza; le norme di buona tecnica; le direttive di prodotto;  
Il Testo Unico in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro con particolare riferimento al Titolo I. I soggetti del Sistema di Prevenzione Aziendale: i compiti, gli obblighi, le responsabilità civili e penali.  Metodologie  per lindividuazione, lanalisi e la valutazione dei rischi;
&#61472;La legislazione specifica in materia di salute e sicurezza nei cantieri temporanei o mobili e nei lavori in quota.  Il titolo IV del  Testo Unico in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro;
&#61472;Le figure interessate alla realizzazione dellopera: i compiti, gli obblighi, le responsabilità civili e penali; 
&#61472;La legge quadro in materia di lavori pubblici ed i principali decreti attuativi;
La disciplina sanzionatoria e le procedure ispettive.
Modulo tecnico per complessive 52 ore
&#61472;Rischi di caduta dallalto. Ponteggi e opere provvisionali
&#61472;Lorganizzazione in sicurezza del Cantiere. Il cronoprogramma dei lavori
&#61472;Gli obblighi documentali da parte dei committenti, imprese, coordinatori per la sicurezza
&#61472;Le malattie professionali ed il primo soccorso
Il rischio elettrico e la protezione contro le scariche atmosferiche
&#61472;Il rischio negli scavi, nelle demolizioni, nelle opere in sotterraneo ed in galleria
&#61472;I rischi connessi alluso di macchine e attrezzature di lavoro con particolare riferimento agli apparecchi di sollevamento e trasporto
&#61472;I rischi chimici in cantiere
&#61472;I rischi fisici: rumore, vibrazioni, microclima, illuminazione
&#61472;I rischi connessi alle bonifiche da amianto
&#61472;I rischi biologici
&#61472;I rischi da movimentazione manuale dei carichi
&#61472;I rischi di incendio e di esplosione
I rischi nei lavori di montaggio e smontaggio di elementi prefabbricati
I dispositivi di protezione individuali e la segnaletica di sicurezza

Modulo metodologico/organizzativo per complessive 16 ore
&#61472;I contenuti minimi del piano di sicurezza e di coordinamento, del piano sostitutivo di sicurezza e del piano operativo di sicurezza. 
&#61472;I criteri metodologici per : a) lelaborazione del piano di sicurezza e di coordinamento e lintegrazione con i piani operativi di sicurezza ed il fascicolo; b) lelaborazione del piano operativo di sicurezza; c) lelaborazione del fascicolo; d) lelaborazione del P.I.M.U.S. (Piano di Montaggio, Uso, Smontaggio dei ponteggi; e) la stima dei costi della sicurezza
&#61472;Teorie e tecniche di comunicazione, orientate alla risoluzione di problemi e alla cooperazione; teorie di gestione dei gruppi e leadership
I rapporti con la committenza, i progettisti, la direzione dei lavori, i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza.
PARTE PRATICA  PER COMPLESSIVE 24 ORE
Esempi di Piano di Sicurezza e Coordinamento: presentazione dei progetti, discussione sullanalisi dei rischi legati allarea, allorganizzazione del cantiere, alle lavorazioni ed alle loro interferenze.
Stesura di Piani di Sicurezza e Coordinamento, con particolare riferimento a rischi legati allarea, allorganizzazione del cantiere, alle lavorazioni ed alle loro interferenze. Lavori di gruppo.
Esempi di Piani Operativi di Sicurezza e di Piani Sostitutivi di Sicurezza.
Esempi e stesura di fascicolo basati sugli stessi casi dei Piano di Sicurezza e Coordinamento.
Simulazione sul ruolo del Coordinatore per la Sicurezza in fase di esecuzione.

La verifica finale di apprendimento dovrà essere effettuata da una commissione costituita da almeno 3 docenti del corso, tramite :
Simulazione al fine di valutare le competenze tecnico-professionali
Test finalizzati a verificare le competenze cognitive
 
MODALITA DI SVOLGIMENTO DEI CORSI
La presenza ai corsi di formazione deve essere garantita almeno nella misura del 90%. Il numero massimo di partecipanti per ogni corso è fissato a 30.

E inoltre previsto lobbligo di aggiornamento a cadenza quinquennale della durata complessiva di 40 ore.]]></description>
</item>
<item>
<title>CERTIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI ACCREDITATO CENED</title>
<link>http://www.courseforme.it/corsi/certificazione-energetica-degli-edifici-accreditato-cened-13233.html</link>
<pubDate>Mon, 02 Apr 2012 11:05:39 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[1° lez.  Efficienza energetica degli edifici: inquadramento legislativo. 
 Normativa regolamentare: Direttiva Europea 2002/91/CE con cenni alla Direttiva 2006/32/CE; D.Lgs. 192/05 corretto ed integrato dal D.Lgs. 311/06 e relative Linee guida nazionali decreto 26 giugno 2009; Normativa tecnica: Europea-CEN armonizzata; nazionale-norme UNI TS 11300 riguardanti involucro ed impianti; Regione Lombardia-metodo di calcolo approvata con il Decreto n. 5796 dell'11 giugno 2009.
2° lez. La figura del certificatore: obblighi e responsabilità; La procedura di certificazione della Regione Lombardia per edifici nuovi ed esistenti.
3°lez.- 4°lez Approfondimento sulle normative regionali in vigore: procedure e specifiche relative a regolamenti regionali.
5°lez. Le prestazioni energetiche dei componenti dellinvolucro:  fondamenti di trasmissione del calore attraverso strutture opache e trasparenti; aspetti da considerare nel calcolo delle trasmittanze; esempi di soluzioni progettuali che garantiscano il rispetto delle trasmittanze minime previste dalla normativa vigente; valutazione della trasmittanza di strutture nuove ed Esistenti.
6°lez. Soluzioni progettuali e costruttive per il miglioramento dellefficienza dellinvolucro (valutazioni economiche degli investimenti): materiali e tecnologie, prestazioni energetiche dei materiali; marcatura CE; valutazioni economiche degli investimenti.
7°lez. Gli indicatori di prestazione energetica degli edifici (fabbisogni di energia primaria per la climatizzazione invernale, la produzione di acqua calda sanitaria, la climatizzazione estiva). 
 UNI TS 11300- 1 Prestazioni energetiche degli edifici  Parte 1: Determinazione del fabbisogno di energia termica delledificio per la climatizzazione estiva de invernale;
 UNI TS 11300- 1 Prestazioni energetiche degli edifici  Parte 2: Determinazione del fabbisogno di energia primaria e dei rendimenti per la climatizzazione invernale e per la produzione di acqual calda sanitaria
8°lez. Il metodo di calcolo della Regione Lombardia 
9°lez. Efficienza energetica degli impianti: 
 fondamenti di impianti termici esistenti e di ultima generazione; aspetti da considerare nel calcolo dei rendimenti (prEN 15316-1 calcolo del fabbisogno di energia primaria e dei rendimenti  parte generale)
10°lez. Soluzioni progettuali e costruttive per il miglioramento dellefficienza energetica degli impianti, con particolare riguardo alle soluzioni innovative suggerite dalla legislazione vigente (caldaie a condensazione, pompe di calore, valvole termostatiche, ecc.):  materiali e tecnologie, prestazioni energetiche dei materiali; marcatura CE; valutazioni economiche degli investimenti prEN15459
11°lez. Il contributo energetico specifico al calcolo degli indicatori di prestazione energetica fornito dalle fonti rinnovabili:  la procedura di calcolo della Regione Lombardia; La geotermia:  normativa di riferimento.
12°lez. Solare termico:  le norme UNI TS per il solare termico e fotovoltaico;Solare fotovoltaico:  le norme UNI TS per il solare termico e fotovoltaico
13°lez. Le applicazioni delle risorse rinnovabili in edilizia, soluzioni progettuali bioclimatiche; Cenni sullefficienza negli usi elettrici e di domotica
14°lez. La ventilazione meccanica controllata, il recupero di calore e il concetto di comfort abitativo.
15°lez. I dati da reperire per la certificazione energetica della Regione Lombardia; Raccolta dati sull'esistente: rilievi sul posto (involucro ed impianto).
16°lez. Raccolta dati sull'esistente: riferimenti tabellari da utilizzare (norme UNI, raccomandazioni CTI) casi particolari.
17°lez. Esercitazione con il software su un edificio nuovo (in aula 08 ore).Controllo ed esito attività di laboratorio con esposizione finale dei corsisti
18°lez. Esercitazione con il software su un edificio nuovo (in aula 08 ore).Controllo ed esito attività di laboratorio con esposizione finale dei corsisti
Esame Finale e rilascio dellattestato riconosciuto per liscrizione allelenco dei certificatori CENED]]></description>
</item>
<item>
<title>Corso Qualificato Energy Manager  ISO/IEC 17024</title>
<link>http://www.courseforme.it/corsi/corso-qualificato-energy-manager--isoiec-17024-19441.html</link>
<pubDate>Mon, 02 Apr 2012 11:03:52 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[Scenario di riferimento
	Chi sono gli Energy Manager
	Il bisogno di creare una cultura dellenergia
	La politica europea di sviluppo e gli obiettivi 202020
Legislazione di riferimento
	La legge n.10 del 1991
	La circolare MICA n.219/F del 2 Marzo 1992
	La circolare MICA n.226/F del 2 Marzo 1993
	Successivi sviluppi normativi
Perché si deve nominare unEnergy Manager
	LEnergy Manager e la Pubblica Amministrazione
	LEnergy Manager e la grande industria
	Il professionista dellenergia nel contesto di una nuova era: la Green Economy
	LEnergy Manager ed il mondo dellICT
	Il mercato di fronte allenergy management
	Le prospettive per una professione di successo
	La formazione continua. Stile di successo per unEnergy Manager

L'evoluzione del settore energetico. Il ruolo degli EM
	Nuovi Scenari per il settore elettrico
	Il decreto n. 79 del 1999 (Decreto Bersani)
	La liberalizzazione dei mercati
	Il settore elettrico e la riforma del Titolo V della Costituzione
	La disciplina dellenergia elettrica e la riforma dei servizi pubblici
	La direttiva 96/92/CE
	La direttiva 2003/54/CE
	La legge n. 125 del 2007. La liberalizzazione completa del mercato elettrico
	Il Gestore del Mercato Elettrico
	LAutorità per lenergia elettrica ed il gas
	Le criticità del mercato energetico
	La dipendenza energetica italiana
	La domanda elettrica e i blackout energetici
	Analisi e previsioni del fabbisogno energetico
	La domanda energetica per settori merceologici
Il mercato del Gas naturale 
	La liberalizzazione del mercato. Il D.lgs. n.164 del 2000
	Legge Sviluppo. La borsa del Gas.
La borsa elettrica  IPEX
	Elementi base
	Le contrattazioni di borsa
	La partecipazione al mercato e il grado di liquidità
	Mercato del giorno prima - MGP (mercato dell'energia);
	Mercato infragiornaliero - MI (mercato dellenergia);
	Mercato del servizio di dispacciamento - MSD.
I mercati ambientali

II ruolo delle ESCo nei mercati ambientali

Il mercato dei titoli di efficienza energetica (TEE)
	Il DM del 20 luglio 2004
	Il ruolo dell'Autorità per l'Energia Elettrica ed il Gas
	L'iter progetto/verifica/rilascio/commercializzazione
	La delibera EEN 02/10
	Mercato dei TEE, contratti bilaterali, corrispettivi al GME
II mercato dei certificati verdi (CV)
	Il ruolo del Gestore dei Servizi Energetici (GSE)
	Qualificazione/rilascio/commercializzazione dei Certificati
	Richiesta, emissione e Conto proprietà dei Certificati Verdi
	La commercializzazione dei Certificati Verdi
	La delibera ARG/elt 03/10
	Verso la riforma del sistema

L'efficienza energetica. Il ruolo degli EM
	I sistemi di gestione energetica (SGE)
	La nuova norma EN 16001 "EMS - Requirements with guidance for use"
	La Direttiva 2006/32/CE
	L'ecobuilding
	La certificazione energetica degli edifici. Accenni.
	Le principali tecnologie]]></description>
</item>
<item>
<title>Corso PROGETTAZIONE IMPIANTI SOLARI E FOTOVOLTAICI</title>
<link>http://www.courseforme.it/corsi/corso-progettazione-impianti-solari-e-fotovoltaici-13241.html</link>
<pubDate>Mon, 02 Apr 2012 11:01:42 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[CENNI STORICI
            LA TECNOLOGIA DEL SILICIO;
	Semiconduttori, giunzione P-N, diodo a semiconduttore;
	Il film sottile, 
	Il silicio cristallino, la crescita del silicio monocristallino, la fusione del silicio multicristallino;
	 Il wafer, la cella, il modulo fotovoltaico.
         LE  NUOVE TECNOLOGIE ;
	Le nanotecnologie
	La tecnologia a pigmenti organici

LA RADIAZIONE SOLARE
	L irradianza, l irraggiamento, i flussi di radiazione
	Le componenti della radiazione solare e la loro misura, lalbedo, la   posizione  geografica.
	Tabelle della radiazione solare, la norma UNI 10349.
	Le coordinate solari, diagrammi solari.
	L ombreggiamento, il calcolo dellombreggiamento,
	Casi studio.

       TECNOLOGIE IMPIANTISTICHE
       I SISTEMI AD ISOLA
	Le normative di riferimento.
	Il sopralluogo, strumenti e verifiche
	Il  dimensionamento
	La  scelta dei Componenti, i regolatori di carica, le batterie di accumulatori, gli inverters,
     la struttura di supporto dei moduli fotovoltaici.
	La procedura di installazione.

I SISTEMI CONNESSI ALLA RETE
	Le normative di riferimento.
	Il sopralluogo, strumenti e verifiche
	Il  dimensionamento, l irraggiamento su una superficie con diversi valori di azimut e di Tilt 
	La  scelta dei Componenti, i moduli fotovoltaici, gli inverters, la struttura di supporto fissa e ad inseguimento.
	La procedura di installazione.

      IL CONTO ENERGIA 
	IL D.M. 19 febbraio 2007, cenni dei programmi precedenti.
	Le figure del decreto,il Soggetto Attuatore ed il  Soggetto Responsabile.
	Modalità di integrazione architettonica e relative fasce di incentivazione.
	L iter per ottenimento delle autorizzazioni per linstallazione dei sistemi connessi alla rete.
	La redazione della documentazione di progetto per la connessione con la rete elettrica
	Il circuito statistico TERNA, modalità di  iscrizione dellOperatore e degli impianti.
	La redazione della  documentazione per il GSE per l ottenimento degli incentivi  e varie forme contrattuali, lo scambio sul posto, lAcquirente Unico dellenergia
	L iter di iscrizione degli impianti sottoposti a regime U.T.F. (Ufficio Tecnico Finanza)
	Le delibere della AEEG

ESERCITAZIONI 
	Dimensionamento di un sistema ad isola, 
	Dimensionamento di un sistema connesso alla rete.


OBIETTIVI DEL CORSO:

L'obiettivo è quello di fornire ai partecipanti  degli elementi necessari per procedere alla progettazione ed alla installazione di impianti fotovoltaici, con informazioni dettagliate inerenti sia le pratiche di connessione alla rete elettrica di distribuzione, che  il disbrigo dello iter burocratico per lottenimento delle incentivazioni previste dal conto energia.

Avendo il nostro Paese emanato  detto programma di incentivazione delle fonti rinnovabili, nonché aver decretato per le nuove costruzioni  sia residenziali che industriali, lobbligatorietà di questi impianti,  c'è la necessità di avere sul territorio tecnici e progettisti qualificati per queste nuove tecnologie. Una progettazione approssimativa, un'installazione improvvisata e una gestione non funzionale dell'impianto, riduce drasticamente il rendimento e quindi la convenienza energetica ed economica, senza dimenticare che si potrebbe poi correre il rischio di rimanere esclusi dai meccanismi incentivanti.

La capacità di progettare ed assemblare sistemi utilizzando materiali realizzati con diverse tecnologie,   costituisce una discriminante professionale fondamentale, così come il successo per lottenimento del riconoscimento degli incentivi, che permettono al cliente finale un vantaggioso rientro economico, e quindi una totale soddisfazione dello stesso.

Il corso si propone di:
	Formare veri professionisti a supporto di un mercato in continua espansione 
	Fornire le conoscenze per promuovere con successo la tecnologia fotovoltaica
	Far conoscere gli aspetti tecnici e normativi del fotovoltaico per offrire ai clienti soluzioni economiche convenienti, redditizie e performanti 
	Insegnare a compilare correttamente tutta la documentazione necessaria per le autorizzazioni, per il collaudo e per la messa in esercizio dell'impianto e per l'accesso agli incentivi.
	Poter essere in grado di relazionarsi con il complesso sistema di gestione commerciale dell'energia 
	Far acquisire sicurezza professionale per operare autonomamente e senza alcun ausilio esterno 
	Creare collaborazioni con le principali aziende del settore delle energie rinnovabili 

Metodologia didattica
La formazione viene svolta in maniera intensiva e a frequenza limitata in collaborazione con progettisti e/o installatori operanti nel settore , alternando parti teoriche e pratiche tese a rendere più completa possibile la preparazione del tecnico. Grazie ai docenti, i tecnici potranno realizzare un impianto al vero in ogni sua parte fino al collaudo dello stesso, simulare tutte le incombenze burocratiche necessarie per la presentazione dei progetti, imparare l'utilizzo di software dedicati e sviluppare il  calcolo economico degli  impianti.]]></description>
</item>
<item>
<title>Corso Valutazione Immobiliare qualificato ISO/IEC 17024</title>
<link>http://www.courseforme.it/corsi/corso-valutazione-immobiliare-qualificato-isoiec-17024-19401.html</link>
<pubDate>Mon, 02 Apr 2012 10:56:23 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[- il mercato immobiliare, il segmento di mercato e le scale di misura; 
- i postulati estimativi ed i criteri di stima; 
- il market approach, il cost approach e l'income approach; 
- le misurazioni; 
- gli international valutation standards; 
- analisi di casi di studio; 

1. la direttiva comunitaria 77/91/ce sancisce che i conferimenti, nelle s.p.a. e s.r.l., effettuati con modalità differenti dal denaro formino oggetto di una specifica relazione di stima, redatta prima della costituzione della società da un esperto indipendente, designato da un'autorità amministrativa o giudiziaria.

Con l'entrata in vigore della direttiva 06/09/2006, n. 2006/68/ce (recepimento del 1° agosto 2008) il contenuto della relazione deve essere più rispondente all'attività e, quindi, alle valutazioni, che l'esperto è chiamato a esporre nella stima dei beni oggetto del conferimento. conseguentemente nella relazione di stima deve essere evidenziata la descrizione dei beni conferiti o crediti, l'indicazione dei criteri di valutazione seguiti e l'attestazione che il loro valore è almeno pari a quello ad essi attribuito ai fini della determinazione del capitale sociale e dell'eventuale sovrapprezzo.

2. in ambito di tribunali, a seguito delle novità introdotte dalla riforma del codice di procedura civile e dal codice delle valutazioni immobiliari (con il recepimento da parte di quest'ultimo delle indicazioni degli standard internazionali), fa si che, sempre più spesso tra i quesiti posti dai giudici dell'esecuzione l'esperto deve determinare il valore commerciale di ogni lotto, indicando i criteri di stima utilizzati e le fonti delle informazioni utilizzate per la stima, gli adeguamenti e le correzioni della stima apportate.

3. le "nuove disposizioni di vigilanza prudenziale per le banche" emanate dalla banca d'italia con la circolare n. 263 del 27.12.2006 con la quale sono state recepite le direttive comunitarie 2006/48/ce e 2006/49/ce ed il documento di "convergenza internazionale della misurazione del capitale e dei coefficienti patrimoniali. nuovo schema di regolamentazione" del comitato di basilea per vigilanza bancaria (cd. basilea ii) costringe i professionisti a che l'elaborato peritale risponda a standard condivisi adottando metodologie condivise e scientifiche (gli standard).

4. ai soggetti privati che chiedono una valutazione è necessario rispondere con un prodotto a qualità totale, secondo gli standard ed il codice delle valutazione immobiliari.

5. nella società d'oggi il professionista ha necessità di un continuo aggiornamento professionale.]]></description>
</item>
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