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Corsi > Corsi ambiente > D119 - Disciplina e gestione dei rifiuti solidi e liquidi

D119 - Disciplina e gestione dei rifiuti solidi e liquidi

CEIDA - Scuola Sup. di Amm.ne pubblica ed EE.LL.

Durata: 18 ore
640 €
(Le quote di partecipazione sono al netto dell’IVA 21%. Il pagamento va eseguito prima dell’inizio del corso con versamento diretto o tramite bollettino postale o bonifico. Per le persone fisiche e i professionisti è possibile il pagamento rateale in 10 ra)

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Informazioni dettagliate

Durata:18 ore
Prezzo:640 €
(Le quote di partecipazione sono al netto dell’IVA 21%. Il pagamento va eseguito prima dell’inizio del corso con versamento diretto o tramite bollettino postale o bonifico. Per le persone fisiche e i professionisti è possibile il pagamento rateale in 10 ra)
Tipo:Seminari
Metodo:In aula
Titolo riconosciuto:Sarà rilasciato un attestato di frequenza al corso

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Programma del corso

DATE
12-13-14 novembre 2012
Il sistema normativo. La nuova disciplina quadro: il d.l.vo 3/12/2010, n. 205 che modifica la parte IV del d.l.vo 152/06 in attuazione della Dir. 2008/98/CE. Le principali novità. Finalità: prevenzione e riduzione degli impatti negativi della produzione e gestione dei rifiuti; riduzione degli impatti complessivi dell’uso delle risorse e uso delle risorse più efficace e razionale. Principi: Precauzione, prevenzione, sostenibilità, proporzionalità, responsabilizzazione, cooperazione, “chi inquina paga”. Responsabilità per la corretta gestione dei rifiuti: la gestione in sicurezza (art. 177, c. 4, del d.l.vo 152/06). Responsabilità estesa del produttore. Obblighi e oneri delle Pubbliche Amministrazioni. (artt. 177, c. 5, 6, 7, 8; art. 179, c. 5; artt. 180, 180 bis, 181, 182, 182 bis e 182 ter). In particolare, le iniziative per promuovere la prevenzione, il riutilizzo, il recupero e garantire lo smaltimento in sicurezza anche tramite la prossimità e la limitazione della movimentazione dei rifiuti.
I criteri generali di gestione dei rifiuti e le relative priorità. L’ambito oggettivo di applicazione, con particolare riferimento alle novità introdotte dal nuovo d.l.vo 205/2010. La definizione di rifiuto. Classificazione dei rifiuti e criteri di attribuzione del codice. Rifiuti speciali, urbani, pericolosi e non pericolosi. Le novità introdotte dal d.l.vo 205/2010 in materia di rifiuti pericolosi e di rifiuti domestici pericolosi. I limiti alla nozione di rifiuto. I sottoprodotti. Il nuovo regime della gestione delle terre e rocce da scavo e dei materiali di dragaggio (artt. 48 e 49 del d.l. 24/1/12, n. 1) e il regime dei materiali di riporto (art. 3 del d.l. 2/2012). Dalle materie prime secondarie alla cessazione della qualifica di rifiuto. Norme speciali che disciplinano la gestione di particolari tipologie di rifiuti: in particolare la disciplina delle acque di scarico e delle acque di vegetazione. I rifiuti e gli effluenti zootecnici. Gli scarti animali non destinati al consumo umano (il Reg. 1774/2002/CE). Gli orientamenti più recenti della giurisprudenza della Corte di Giustizia e della Corte di Cassazione.
La nuova classificazione delle operazioni di gestione dei rifiuti. Preparazione per il riutilizzo, riutilizzo, riciclaggio, recupero e smaltimento. Incenerimento smaltimento e incenerimento recupero energetico. In particolare, il recupero energetico dei rifiuti urbani indifferenziati. Il deposito di rifiuti: temporaneo, provvisorio e permanente. Il deposito temporaneo: deposito nel luogo di produzione e deposito preliminare alla raccolta. Condizioni di esclusione del deposito temporaneo dal regime di gestione dei rifiuti. Le altre attività di gestione dei rifiuti: i nuovi concetti di preparazione per il riutilizzo e riutilizzo; il recupero; lo smaltimento e l’intermediazione. La raccolta: la raccolta differenziata. Le isole ecologiche e le aree ecologiche attrezzate: regime giuridico di autorizzazione. I centri di raccolta. Le campagne di raccolta di flussi omogenei di rifiuti. Criteri di distinzione tra attività di raccolta e deposito di rifiuti. La microraccolta e le stazioni di trasferenza. Il trasporto di rifiuti.
La tracciabilità dei rifiuti (il SISTRI): le novità introdotte dall’art. 6, comma 2, del d.l. 13/8/11, n. 138; il d.m. Ambiente 10/11/2011, n. 219 recante modifiche e integrazioni al d.m. 18/2/11, n. 52, concernente il regolamento di istituzione del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti; la proroga di cui al d.l. 216/11 e al d.m. 12/11/11. Le ordinanze contingibili e urgenti.
Ambito soggettivo di applicazione. Il produttore “iniziale” e il “nuovo” produttore. Il detentore. Problemi applicativi della nuova definizione di detentore.
Adempimenti, obblighi e responsabilità dei produttori, dei detentori e degli altri soggetti destinatari delle norme sulla gestione dei rifiuti. La responsabilità soggettiva del titolare dell’azienda e del titolare del terreno. La delega di funzioni. Gli adempimenti informatici o su supporto cartaceo per la tracciabilità dei rifiuti (SISTRI, formulari, registri e comunicazioni al Catasto). Adempimenti ed obblighi per il controllo delle spedizioni transfrontaliere.
I divieti: di abbandono e deposito incontrollato; di miscelazione e diluizione. La gestione dei rifiuti urbani: i piani regionali di gestione e di prevenzione, gli obiettivi di prevenzione e riciclaggio. la privativa comunale, gli ATO, le forme ed i modi di cooperazione tra gli enti locali appartenenti all’ATO, l’affidamento del servizio, e le gestioni esistenti, la raccolta differenziata e la tariffa. La proroga al 31/12/2012 di cui decreto-legge 29/12/11, n. 216. Le novità in materia di concorrenza nei servizi pubblici locali introdotte dall’art. 26 del d.l. n. 1/2012. L’istituzione del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi (art. 14 d.l. 201/11) La gestione dei rifiuti speciali: piani regionali, oneri e responsabilità dei produttori e detentori. Le semplificazioni in materia di gestione di rifiuti speciali introdotte dall’art. 40 comma 8, del d.l. 201/11.
Gestione di particolari flussi omogenei di rifiuti. I rifiuti di imballaggio: le novità introdotte dall’art. 26 d.l. 1/12 I rifiuti sanitari. I rifiuti elettrici ed elettronici (d.l.vo 151/05). I veicoli a motore. Le batterie esauste. Gli oli minerali esausti, gli oli e grassi, animali e vegetali, esausti. I rifiuti da navi. I rifiuti di beni di polietilene.
Le diverse forme e modalità di prevenzione e controllo sulla gestione dei rifiuti. Le procedure amministrative ordinarie e semplificate di autorizzazione. Le procedure semplificate di recupero dei rifiuti non pericolosi (d.m. 5/2/98), dei rifiuti pericolosi (d.m. 161/02) e dei rifiuti pericolosi da navi (d.m. 269/05). L’autorizzazione integrata ambientale. La valutazione d’impatto ambientale e la valutazione di impatto ambientale strategica: cenni e rinvio.
Le diverse forme illecite di gestione dei rifiuti: deposito temporaneo illegale, deposito incontrollato e abbandono di rifiuti, stoccaggio non autorizzato e discarica abusiva, traffico illecito di rifiuti. Il sistema sanzionatorio generale illeciti amministrativi e penali. La responsabilità delle persone giuridiche per reati ambientali in materia di gestione dei rifiuti.
Aspetti tecnici della gestione dei rifiuti. Caratterizzazione e classificazione dei rifiuti, novità introdotte con il d.l.vo 205/10, la normativa tecnica fondamentale degli impianti di recupero e smaltimento: impianti di compostaggio e caratteristiche del compost per l’utilizzazione agronomica, impianti per il recupero della frazione secca detta Rdf e del Cdr, impianti di incenerimento e co-incenerimento e termovalorizzazione, discariche. Il recepimento della Direttiva 2000/76 in materia di incenerimento dei rifiuti. Definizione dei criteri di ammissibilità dei rifiuti in discarica. La gestione dei rifiuti speciali. Cicli integrati di trattamento dei rifiuti urbani.

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Dove si svolge

  • Città:Roma (RM)
  • Indirizzo:via Palestro 24

Calendario del corso

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CEIDA - Scuola Sup. di Amm.ne pubblica ed EE.LL.

Il CEIDA opera dal 1980 come centro di formazione avanzata e di aggiornamento professionale, giuridico, manageriale e tecnico, rivolgendosi a funzionari e dirigenti di amministrazioni pubbliche centrali ed enti locali, aziende private, professionisti, consulenti, neolaureati e diplomati.
Lo staff accademico, che rappresenta una delle aree di eccellenza, è costituito da circa 400 docenti, provenienti dal mondo manageriale e universitario, dalla dirigenza pubblica e dalle magistrature superiori, le cui capacità professionali e didattiche li pongono ai vertici dei loro settori di competenza.
L’OFFERTA FORMATIVA:
Realizzando in ogni anno accademico oltre 600 corsi e seminari di specializzazione e aggiornamento, la Scuola fornisce un’ampia gamma di percorsi formativi finalizzati a sviluppare e aggiornare competenze e capacità dei partecipanti e favorire la crescita professionale e di carriera.
La tipologia dell’offerta formativa prevede:
·Corsi e seminari brevi di aggiornamento, finalizzati a rispondere ad esigenze formative anche molto specialistiche;
·Master di alta formazione dedicati ad aree tematiche complesse e articolate, destinati a dipendenti pubblici o privati, liberi professionisti e neolaureati;
·Corsi di preparazione ai concorsi in ambito giuridico (dirigente pubblico, avvocato, magistrato ordinario, magistrato TAR, magistrato Corte dei conti);
·Corsi in house, progettati ad hoc in funzione di specifiche esigenze di enti pubblici o aziende, organizzabili sull’intero territorio nazionale, presso gli Enti committenti.

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