Migrazioni e sviluppo 17-18 Febbraio 2012
Durata: 15 ore
180 €

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Informazioni dettagliate
| Durata: | 15 ore |
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| Prezzo: | 180 € |
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| Tipo: | Altri Studi |
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| Metodo: | In aula |
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| Prepara per: | Al corso partecipano le organizzazioni e i docenti che su questa tematica sono oggi impegnati in prima linea e hanno acquisito un'esperienza e una competenza specifica quali la Missione in Italia dell'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, agenzia intergovernativa che da quasi 60 anni presta servizi agli Stati e assistenza ai migranti, ed il Laboratorio Migrazione e Sviluppo che raduna alcuni attori italiani impegnati su questa tematica (ACLI, ARCI, ARCS, CeSPI, ETIMOS, IPSIA, UCODEP, WWF). |
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| Rivolto a: | Studenti, neolaureati e professionisti |
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Programma del corso
Venerdi' 17 febbraio 2012
Ore 9.30 - 11.00
Introduzione: concetti fondamentali e definizioni preliminari, le cifre della migrazione internazionale, le principali caratteristiche del fenomeno migratorio a livello internazionale, push and pull factors, i trend recenti.
Barbara Fridel, IOM
Ore 11.15 - 12.45
Migrazioni nel mondo e focus sul Mediterraneo: il Mediterraneo: una regione a flussi misti - L'Italia: paese di emigrazione ed immigrazione - Le risposte dell'OIM.
Barbara Fridel
Ore 13.45 - 15.15
Migrazione e sviluppo: strategie e buone pratiche: migrazione economica. Il ruolo della diaspora per lo sviluppo. Descrizione di progetti, lezioni apprese e raccomandazioni.
Barbara Fridel
Ore 15.30 - 18.30
Le migrazioni nei contesti di arrivo: la costruzione identitaria nei contesti di arrivo: i paradigmi dell'integrazione - Le reti associative fra i migranti - La forza lavoro: sostituzione subalterna e uso strumentale delle zone grigie dell'illegalita' - Il ritorno: progetti di rientro e trans-nazionalismo.
< Luca Piazzi - LMS-ACLI/IPSIA
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Ore 9.30 - 11.00
L'impatto positivo e negativo della migrazione nei paesi di origine: il fenomeno migratorio e l'impatto sullo sviluppo nei paesi di provenienza (rimesse culturali, sociali e finanziarie, dal brain drain al welfare drain) nel quadro del trans-nazionalismo.
Andrea Stocchiero, LMS/CeSPI
Ore 11.15 - 12.45
Co-sviluppo, un 'nuovo paradigma' della cooperazione internazionale?: storia, approccio, esperienze, Il nuovo protagonismo dell’associazionismo dei migranti e le sue implicazione nella cooperazione internazionale.
Andrea Stocchiero
Ore 13.45 - 16.00
Testimonianza: intervista a un migrante su esperienza associativa e iniziative di co-sviluppo.
Petra Mezzetti - LMS/CeSPI
Moukrim Abdeljabbar - Presidente Associazione Al Qafila
Ore 16.15 - 18.30
Esercitazione su progettare il Co-sviluppo: case study su Migration e sviluppo
Javier Schunk - ISPI
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Dove si svolge
Città:Milano (MI)- Indirizzo:Via Clerici, 5
Calendario del corsoIl calendario del corso non è disponibile, contatta il responsabile e chiedi, senza impegno, quali sono le prossime date utili. ISPI-Istituto per Studi di Politica InternazionaleL'Ispi, fondato nel 1934, è tra i più antichi e prestigiosi istituti italiani specializzati in attività di carattere internazionale, con sede a Palazzo Clerici a Milano.
È un'associazione di diritto privato, eretta in Ente morale nel 1972, operante sotto la vigilanza del ministero degli Affari Esteri e, per quanto concerne la gestione, sotto il controllo del Ministero dell’Economia e delle Finanze e della Corte dei Conti.
La produzione scientifica dell’ISPI si è sempre contraddistinta per un forte orientamento pragmatico (basato sul monitoraggio delle diverse aree geopolitiche e sull’interpretazione delle principali tendenze in atto nello scenario globale, con l’obiettivo di fornire indicazioni e chiavi di lettura agli operatori politici ed economici), un approccio interdisciplinare (assicurato dalla stretta collaborazione tra specialisti in studi economici, politici, giuridici, storici e strategici, provenienti anche da ambiti non accademici) e la partnership con prestigiose Istituzioni e Centri di ricerca di tutto il mondo.
L’attività dell’Istituto è articolata in quattro direttrici primarie: la ricerca (strutturata in Osservatori e Programmi su specifiche aree geopolitiche o tematiche trasversali), le pubblicazioni, la formazione e l’organizzazione di eventi.
Il target è tradizionalmente molto ampio: dagli studenti ai rappresentanti del mondo politico e della cultura, dagli esponenti delle amministrazioni pubbliche, degli organismi internazionali e delle organizzazioni non governative alla "business community" (che è ancora oggi tra gli interlocutori primari, nonché significativo sostenitore dell’Istituto).
In particolare, l’ISPI rappresenta oggi in Italia l’Istituto che maggiormente contribuisce a formare i nuovi diplomatici (oltre il 20% degli ammessi alla carriera diplomatica negli ultimi 5 anni proviene da questo Istituto) e i giovani che desiderano lavorare nelle organizzazioni internazionali, governative e non, nonché a stimolare il dibattito sui temi di attualità dello scenario globale (ogni anno sono oltre 1.600 gli studenti coinvolti nelle attività formative e 20.000 le persone che partecipano agli eventi, realizzati soprattutto a Milano, Torino e Roma). L’ISPI resta inoltre un punto di riferimento per le imprese e le Istituzioni che intendono am¬pliare il proprio raggio d’azione all’estero, offrendo materiali e incontri ad hoc. TagCorsi simili in VolontariatoLink sponsorizzati
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